XVI puntata: Mickey Mouse
Come potete vivere negli Stati Uniti e non amare Mickey Mouse?
E mica c’è bisogno di andare a Disney World... se vivete a NY ve lo ritrovate in casa Mickey Mouse!
Vi bussa a domicilio, anzi manco bussa... ‘sto cafone!
Così l’altro giorno (quando ancora avevo un residuo di femminilità in me) ho visto un’ombra passare mentre ero sul mio divano per la serata tra me e me, sushi e film indipendente (by the way “Factory girl” non è male).
Cosa ho fatto?
Ma che ci vuole tanta immaginazione???
Ho fatto il classico salto da casalinga fifona (solo che il mio era un salto a metà visto il mio ginocchio e mezzo) e ho cacciato un urletto tutto stridulo che nel linguaggio animale viene definito da Discovery Channel come il famoso richiamo della femmina in pericolo verso il maschio cacciatore, protettivo, EROE del focolare.
Si ma il mio richiamo è caduto nel vuoto... bello questo di vivere da sole eh???
Viva la cazzo di indipendenza...
Insomma meno male che Mickey si è cagato sotto per l’acuto da 200 decibel e si è rintanato non so dove, cosa che mi ha dato il tempo di piangere al telefono con l’eroe dei nostri tempi, mito di una generazione newyorkina: LO STERMINATOR.
È venuto, ha piazzato veleno ovunque, in ogni minuscolo anfrattino poi mi ha lasciato un pacco di fogli, di quelli a striscie, uguali uguali a quelli che uso per la ceretta...(????)
“Piazzali in giro” mi fa’ “Sono appiccicosi, sono la cosa che funziona meglio, così ci rimane incastrato”.
“Ok” penso “ha senso, ormai i topastri sono furbi, nelle trappole non ci cascano più, se gli metti un pavimento di colla sotto le zampette ha più senso...” ma poi penso (e dico): “Oh, ma ci rimane incastrato ma mica ci muore??? E poi???”.
Sguardo di stupore e sofferta pazienza da parte sua che rivedo periodicamente in ogni uomo che mi prova anche solo per sbaglio a parlare di tecnologia, motori etc...
“Poi lo ammazzi e lo butti nella spazzatura”.
EHHHHHHH???????????????????
Ma stiamo scherzando???????????????
Io mi devo ancora riprendere dall’averlo VISTO il topo, figurati toccarlo, AMMAZZARLO????
Ma che sul serio????
E mi sono ricordata che al mare quando vedevo uno scarafaggio gridavo “Benedetttaaaaaaaaa”.
E lei arrivava tutta disinvolta e via di scarpata come niente fosse, mentre io ero a 3 sicuri metri di distanza ancora paralizzata.
E le chiedevo pure di darla leggera la scarpata che il rumore del bacarozzo schiacciato mi faceva schifo.
Insomma, che se qualcuno di voi ha mai pensato fossi una donna coraggiosa si è proprio sbagliato.
Mai nascosto di essere una gran codarda del resto.
Beh ieri il topo non si è presentato.
Bastardo... perchè io così ho cominciato a credere che si fosse suicidato mangiando veleno e che avesse pure avuto il buon gusto di andare ad autoseppellirsi nel suo buchetto, con discrezione e onore e soprattutto tanto buon gusto.
Lo pensavo mentre un’ombra passa rapida... ma porc... e lui si ferma pure, mi guarda e poi scansa le trappolette di colla e si infila dietro il sofa... cioè, ci mancava solo mi facesse una pernacchia.
E allora, tremolante ma incazzatissima, ho studiato la planimetria del mio appartamento (saranno 25 metri quadri dove per evitare le sei trappole bisogna proprio essere Speedy Gonzalez) e penso: “Bastardo, per le scale ci devi proprio passare per forza”.
Cosi, come a Risiko, quando vi manca solo un continente dei maledetti 24 da conquistare, ho piazzato tutti i miei carrarmatini (le 6 trappole collose) su solo uno dei gradini, coprendo tutta la superficie.
E poi, ho sperato: “Che si suicidi col veleno, che si suicidi col veleno... ma chi se ne frega dei carrarmatini...".
10 minuti dopo sento un rumoraccio sospetto, mi giro e lo vedo lì, spiaccichiccicato contro una delle trappole a ceretta.
Tutto agitato.
E che faccio?? che faccio??
Mi giro dall'altra parte pensando: “Ce la potrà fare a trascinarsi da solo, con tutta la ceretta, nel buco del cazzo e creparci???".
Mi rimetto in me e decido che non è un’ipotesi possibile.
Così acchiappo la scopa prima che si possa divincolare dalla ceretta e colpisco, e colpisco... e smadonno, perchè ovviamente essendo una trappola a colla la scopa mi ci rimane incollata pure lei e così quando la alzo tiro su pure il mezzo cadavere e la trappola.
Una roba da schifo.
Decido, chi se ne frega, butterò te, la ceretta, la scopa, e pure i gradini se necessario.
Ok, vi scrivo, perchè sono ancora lì, qui accanto a me, perchè se vi scrivo magari trovo il coraggio di tirare su quel corpetto grigio e farlo finire nella spazzatura, lo so... lo devo fare... tanto ormai dopo i colpi di scopa ho perso quel grammo di femminilità che mi era rimasto...
Ormai sono una newyorkina completa, una ammazzatopi, una che dirà (come hanno fatto con me) a un’amica nella stessa situazione, che commenta disperata (come ho fatto io): “Welcome to NY”.
Vado... ce la posso fare... lo so...
“Benedettaaaaaaaa”...