Free Blogger Federico Aldrovandi Viaggi disordinati

Appunti sparsi di un irrequieto senza fissa dimora

Eccomi

Utente: karestia
Complicato dire chi io sia, ma essenzialmente sono un viaggiatore che spera di poter vedere il piu' possibile, da piu' punti di vista, sotto diverse luci. Vorrei capire. A giudicare ci pensino gli altri.

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mercoledì, 18 luglio 2007
Un'americana nella Grande Mela

XV puntata: On the streets of Philadelphiaaaaaaa


Insomma qua si gioca e si scherza ma si è fatto luglio, così per sentirci in vacanza anche noi, che in Ammmerica giorni di vacanza non ne vediamo, si decide per un fine settimana fuori dalla City.
Così io e la nostra beneamata Sabrina ci buttiamo sul fantastico Chinatown bus, col cesso rotto, che il cinese ha comunicato nella seguente maniera "Batrum no uok", con un odorino di... (immaginate), e il sospetto di finanziare la mafia cinese che immagino tutti ‘sti autobus a prezzi ridicoli li usi per trasportare non solo persone ma lui'uitton, plada, cianel e via dicendo.
Che si fa a Philadelphia?
Ma come???
Non avete studiato la storia americana???
A Philli si visitano 4 stanzette 4, ex corte costituzionale, ex senato, ex parlamento, stanzetta con campana suonata per radunare i cittadini alla lettura della dichiarazione di indipendenza. tempo necessario per vedere tutto cio: 2 ore.
Poi????
Ma come poi... poi si prende per il culo tutto l'ente turismo di Philadelphia che manda in giro dei poveri signori e signore di 50 anni vestiti come Franklin o Adams o Washington per farti credere che così puoi vedere com’era la vita nella seconda metà del ‘700... ma che è Disneyland???
E allora metteteci pure Pluto e Paperoga!
Poi ‘sti poracci con parrucca, calzini, panciotti, lunghe giacche in broccato con 40 gradi... ma non ce l'hanno un sindacato comparse Cinecittà???
Ci guardiamo e optiamo per dedicarci alla vita notturna: teatro?
Il concierge ci guarda e ci fa: “Ci sarebbe anche un concerto in citta'... Def Leppard...”
Def Leppard?
Ma non erano morti???
Mi trattengo dal macabro commento e chiedo: “Ma non si erano sciolti??” (versione diplomatica).
Evidentemente no.
E il concerto è in New Jersey.
Come New Jersey?
Noi ci veniamo dal NJ!
Allora scopriamo che se passi il ponte di Philli cambi anche stato e mi viene voglia di mettermi alla fine del ponte a saltellare a destra e sinistra e fare: Pensilvania, NJ, Pensilvania, NJ.
Concerto Def Leppard: pratone con età media 55 anni, con americani super attrezzati con sedioline sdraio con il bracciolo che include il pratico e irrinunciabile porta bibite.
Non sapevo si potessero scegliere optionals sulle sedie sdraio...
55 anni ma ancora belli incazzati, con magliette incazzate, capelli incazzati e figli di 5 anni con altrettante magliette e capelli.
Mentre anche noi ci facevamo prendere dalle braccia alzate con mani a corna e grida varie e un tipo prendeva la gamba di Sabrina suonandola come una chitarra elettrica, mi sono girata e ho visto alla mia sinistra il fiume, Philadelphia dietro, il ponte e ho pensato quanto fosse semplicemente assurdo, e per questo significativo, dove stavo e come stavo.
Come siamo rientrate?
Siamo corse sul lungofiume e abbiamo preso una barca.
E ti senti proprio Renzo e Lucia ad attraversare un fiume di notte da uno stato all'altro.
Renzo e Lucia versione rock anni ‘80.
Detto questo... nota gastronomica: qual’è il piatto famoso di Philli?
La Philli Cheese Steak : panino con dentro fettina di dubbia qualità con sottiletta... si mangia in due specie di fast food alla Grease a South Philli.
Tutta America se passa per Philli ci va.
Tipica porcata colesterolica americana, che come tutte le porcate americane da gusto provare.
Oh, se non sapete ordinare in inglese non andateci (non lo dico io, lo dice un mega adesivo sulla vetrata - poi dicono che a NY la gente è stronza...).
Passo e chiudo.


Walk away if you want to.
Its ok, if you need to.
Well, you can run, but you can never hide
From the shadow that’s creepin’ up beside you.
And, there’s a magic runnin’ through your soul,
But you cant have it all.
(whatever you do)
Well, I’ll be two steps behind you
(wherever you go)
And I’ll be there to remind you
That it only takes a minute of your precious time
To turn around and I’ll be two steps behind.

Def Leppard

Postato da: karestia a 10:31 | link | commenti
new york

lunedì, 09 luglio 2007
Cronaca di una vita centroamericana

II puntata: “Ridateci la città”.
 
 
Cari amici,


questa settimana il nome di Guatemala è apparso sui periodici e le televisioni di tutto il mondo. Tanto per dare dei numeri, più di 600 giornalisti della carta stampata e circa 300 della televisione sono nel paese per trasmettere la 119a sessione del  Comitato Olimpico Internazionale.
A questi aggiungete, le delegazioni di tutto il mondo, le forze dell’ordine, la sicurezza privata, ecc.
Oggi si deciderà dove si terranno i prossimi giochi olimpici invernali.
I candidati sono Austria (Salisburgo), Russia (Sochi) e Corea del sud (PyeongChang).
Di nuovo una città in stato d’assedio: le strade intorno ai principali alberghi dove si tengono i vari eventi sono chiuse al traffico e come al solito io, con il mio ufficio, mi trovo al centro di
tutto questo!
Spazi aerei chiusi, un dispiegamento di polizia impressionante e le solite manifestazioni di protesta cercando di approfittare della copertura mediatica!
In questo caso si tratta di proteste sul tema scottante del “femicidio”.
I vari capi di stato gironzolano per la zona mettendo in crisi lo stato già precario del traffico cittadino.
La via sotto l’ufficio è diventata la via del “deporte” (sport) dove vengono presentati spettacoli, esibizioni ecc.
La giornata iniziale per esempio ha previsto una interessante dimostrazione del gioco della pelota maya!
Mentre vi scrivo fuori “urlano” i clacson di inferociti guatemaltechi che cercano di raggiungere la propria meta (così tutto il giorno!).
Questa mattina l’edificio dove mi trovo era “assediato” da giovani di un collegio austriaco che cercavano di sponsorizzare la candidatura austriaca.
Molti carini peccato che è veramente difficile lavorare con 200 ragazzini urlanti con tanto di tamburi e magafoni!!
Mi fa piacere che una volta tanto i riflettori siano puntati sul Guatemala per qualcosa di positivo, anche se questo complica la vita di noi poveri mortali.
A volte questi eventi possono essere occasioni per stabilire contatti tra paesi.
Ad esempio ieri, Putin, che sta partecipando alla sessione del COI, ha annunciato che a partire dal 2008 la Russia aprirà un’ambasciata in Guatemala.
Inoltre ha espresso la possibilità di un investimento importante di imprese russe di gas e combustibile nel paese.
Ha informato anche che le compagnie russe di energia sono interessate a costruire una piattaforma elettrica in Guatemala.
Insomma viva lo sport, viva Guatemala...ma ridateci la città!!!

Postato da: karestia a 10:09 | link | commenti
guatemala