Free Blogger Federico Aldrovandi Viaggi disordinati

Appunti sparsi di un irrequieto senza fissa dimora

Eccomi

Utente: karestia
Complicato dire chi io sia, ma essenzialmente sono un viaggiatore che spera di poter vedere il piu' possibile, da piu' punti di vista, sotto diverse luci. Vorrei capire. A giudicare ci pensino gli altri.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

mercoledì, 13 dicembre 2006
Un'italiana nella Grande Mela

IV Puntata: The Weather Man
 
 
Se è capitato anche a voi di tirare fuori il tipico luogo comune sulle previsioni del tempo (nun lo prenne l’ombrello che tanto nun c’azzeccano mai e poi te tocca anna’ in giro tutto il giorno co’ quel bastone come ‘no zoppo) e di cambiare canale ed essere disposti a vedere lo sfogo serale di Emilio Fede contro i comunisti che mangiano i bambini, pur di non stare lì davanti al Maresciallo dell’Aeronautica che vi indica una a una le città d’Italia con quelle frecce e bandierine per il vento che possono interessare solo i pescatori, beh, se è così, un soggiorno in America cambierà il vostro punto di vista e restituirà alle previsioni del tempo una dignità mai avuta prima.
Le differenze?
1)                 In Italia vanno in onda dopo il telegiornale e occupano lo spazio necessario solo per una rapida corsa in bagno prima del film delle 21. Negli USA vanno in onda ogni minuto della giornata su differenti canali, senza contare ovviamente il Weather Channel, dove va in onda tutto il sacrosanto giorno, ed il prime time, quando va in onda a reti unificate tipo discorso di Natale del Presidente della Repubblica e dura dai 20 ai 30 minuti… più della cronaca, più della politica e, non ci crederete mai, ma pure più dello sport (per noi questo è proprio inconcepibile).
2)                 In Italia nessuno vi guarda come un perfetto coglione se vi provate a coprire sotto la pioggia con buste di plastica, borse, baveri di cappotti o se strisciate come un geco contro i muri credendo che il cornicione di due millimetri sia in grado, per chissà quale miracolo architettonico, di coprire il diametro del vostro capoccione. In America succede il contrario: l’italiano medio appena arrivato (io) se incrocia alle 7 di mattina un americano medio e gli vede l’ombrello in una giornata di sole, pensa sia un perfetto paranoico e gli lancia pure (e diciamolo!) una rapida occhiata di scherno mista a superiorità, senza sapere che l’americano medio, sotto la bufera delle 18.25 perfettamente annunciata , penserà a voi come un povero coglionazzo bagnato fradicio e si chiederà se in Europa abbiamo internet, la televisione e forse anche l’elettricità.
3)                 In Italia non esiste come professione “colui che annuncia il tempo al telegiornale” o sono Marescialli dell’Areonautica o vallette che dalla sezione oroscopo delle 2 di mattina sono state promosse alle previsioni del tempo (via lo sgabello finalmente!). Negli USA m’è capitato in un bar di chiedere a un ragazzo che lavoro facesse e di sentirmi rispondere “ I am the Weather Man”. Ho fatto la faccia da pesce lesso e, siccome lui era tutto fiero di se stesso e della sua carriera, ho pensato avessi capito male ed ho chiesto a un amico… non ce l’ho fatta a prenderlo sul serio ed è un limite italiano, perchè quel povero pischello sarà anche stato laureato in giornalismo (rimando ad un’altra puntata il discorso sulle lauree in America…) perchè negli USA le previsioni del tempo SONO una cosa seria!
Il poveretto lo posso pure prendere in giro, ma sappiate che: a) ho un Post-it sul mio pc con la traduzione dei Fahrenheit in Centigradi, così so che temperatura farà il giorno dopo e b) guardo le previsioni sul giornale tutte le mattine e ringrazio pure che ci azzeccano, perchè sennò la settimana scorsa a -8°, sarei morta come uno stoccafisso.
E al prossimo che mi dice che è un Weather Man proverò ad attribuirgli un qualche tipo di dignità e a non considerarlo una versione alternativa del Bianconiglio di Alice nel Paese delle Meraviglie.
 
Ma che pure sul contratto di lavoro c’avranno scritto “Weather Man”?????

Postato da: karestia a 10:55 | link | commenti (1)